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allora, la questione è che un tempo avevo una specie di blog su lj, che ad un certo punto ho chiuso.
e, visto che sono dotato di un grande cuore, evito di addurre motivazioni sulla linea di “ecco, è che ora mi trovo in una nuova fase della mia vita” e menate varie. ecco, facciamo che le ragioni sono state le seguenti: (a) gran parte delle cose che mi era capitato di scrivere su ciò che chiameremo qui amichevolmente quella cosa erano cose che io stesso avrei difficilmente avuto voglia/interesse di leggere, e insomma questa è una caratteristica tipica dei blog tipo “ho un’inarrestabile voglia di apparire, ma così inarrestabile da annullare i miei scrupoli morali che altrimenti mi impedirebbero di contribuire nel rendere il web un’accozzaglia di informazioni assolutamente irrilevanti e, consequenzialmente, far incazzare umberto eco”, e insomma dopo una profonda autocritica mi sono resoconto che in effetti quella cosa assomigliava molto a tutto ciò; e (b) avevo davvero troppi amici, e questo se da un lato era narcisisticamente gratificante (“ah-ah! chi ce l’ha, la friendslist più lunga?”), dall’altro era puttosto fastidioso, dato che magari sotto un post sul mio Dio personale trovavo commenti tipo: “uh, allora stasera tutti da Gianni, eh?”, ed inoltre rendeva il mio blog orrendamente simile a un myspace e, come tutte le persone di buon senso già sapranno, myspace è satana.
uh, però mi sa che non sto parlando di come vorrei che fosse questo blog, se non per esclusione.
uhm. vorrei che venisse fuori tipo qualcosa a cui dare un’occhiata in pomeriggi particolarmente votati all’ozio, ecco. i blog che mi piacciono sono quelli a cui arrivo attraverso gugol alla ricerca di una particolare informazione, e poi ho voglia di leggerli dall’inizio.
inoltre, vorrei parlare il meno possibile di me, dato che mi sopporto a malapena da solo, e non consiglierei di leggere qualcosa su di me neanche al mio peggior nemico. meglio: visto che magari mi capiterà di avere l’erronea percezione di aver sperimentato cose interessanti, fate così: prendete tutti i racconti autobiografici che inserirò per fiction. dico davvero: leggeteli come se io in realtà fossi un cinquantenne finlandese zoppo – cosa che in realtà potrei essere – che, con un originalissimo escamotage letterario, inventa un personaggio di cui scrive il blog. mi sentirei davvero molto meno idiota, se faceste così.
ecco, credo che sia opportuno in questo senso smetterla di sbrodolarmi.
no, non sono così patetico da concludere con un “buona lettura!”.
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ti ho trovato cercando recensioni su no promises di carla bruni. noto con piacere che non hai cambiato religione. dobbiamo parlare di teologia assieme. la discesa dell’aragosta mi ha donato una speranza di reincarnazione. scrivimi.
Commento di benedetta Febbraio 21, 2007 @ 6:46 pm