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come mcdonald’s vede – giustamente – i suoi clienti italiani.
Gennaio 12, 2007, 7:08 am
Archiviato in: reverse marketing

(chiarimento sul tag: reverse marketing è un’espressione che credo di aver inventato io. il concetto è lo stesso del reverse engineering, ma riportato alle strategie pubblicitarie: anzichè partire un eseguibile per “scomporlo” e trovare qualcosa che assomiglia a ciò che i sorgenti potrebbero essere, si parte da una campagna pubblicitaria per cercare di capire come, e perchè, è stata fatta. un reverse marketer famoso è Roland Barthes, ad esempio.

insomma, che cosa accade: accade che nei fast-food mcdonald’s italiani (di cui sono un assiduo frequentatore) ci sia un angolo caffetteria – dove, peraltro, il caffè fa schifo ma le ciambelle sono davvero notevoli.

e accade anche che questi angoli caffetteria abbiano un nome, ovvero “coffe and sweet”. se non frequentate abitualmente il mcdonald’s, dopo esservi messi in lista come donatori per un mio eventuale trapianto di fegato, date un’occhiata qui per verificare.

ora: una persona di madrelingua inglese troverebbe tutto ciò sensato esattamente quanto una persona di madrelingua latina troverebbe sensate le scritte “exit” (parola che, per inciso, significa “egli esce”)1.

in inglese, infatti, sweet significa dolce solo come aggettivo: sweet patootie è una ragazza dolce e carina, sweet dreams are made of theese, eccetera. “dolce”, come sostantivo si dice genericamente, “cake”, che vuol dire anche torta (a pensarci bene, anche sweetware potrebbe essere un bel termine quasi quasi lo brevetto), o si va sullo specifico con biscuits, donuts and so on, ma sicuramente non sweet.

e allora, come mai questa grossolaneria? cos’è, con tutti i dindini che la mcdonald’s spende per accaparrarsi i migliori marchettari (nel senso del marketing), nun ne ha beccato uno che parlasse decentemente inglese, o che fosse almeno capace di consultare un dizionario?

uh, non credo proprio. immagino la sala riunioni in cui si è tenuto il brainstorming per scegliere la scritta da stampare su quel cartello. però la immagino dopo il link, sempre per non infastidire troppo le brave persone iscritte al feed.

ecco, insomma, ci sono dei tipi seduti intorno ad un tavolo. tazze di caffè un po’ ovunque. uno già vorrebbe uscire a fumare. a grandi linee, questo discorso dovrebbe essere stato all’origine della scelta del nome:

“ecco, l’italianità la risolviamo con la striscia di tela e il carattere, ma insomma si tratta comunque di un mcdonald’s, non di una pizzeria. e i clienti di un mcdonald’s sono attratti da un certo tipo di immaginario, che sicuramente non è del tutto italiano. quindi, proporrei: ‘coffee corner’.”
“uh, non mi convince. l’idea non è quella di un angolo, il tutto dovrebbe riuscire a dare un’idea più raccolta, dovrebbe riuscire in qualche modo a distinguere quella zona dal resto del ristorante, le file tutte attorno eccetera. in italia abbiamo un concetto di caffè – inteso come luogo fisico – che comunque è ben stampato nella nostra mente, e dobbiamo tenerne conto.”
“e poi, mi sembra che l’immagine della cioccolata sullo sfondo nun basti, a enfatizzare la questione dei dolci. che poi sono quelli, lo scopo del bar. il caffè c’è solo perchè in italia pochi mangerebbero una ciambella sorseggiando una coca dal walkie cup.”
“coffe and cakes.”
“buono.”
“uhm. siete sicuri che sia comprensibile?”
“in che senso, scusa?”
“dà un’occhiata qui.”
“occazzo.”
“be’, che fate, rendete partecipi anche noi?”
“eh, pare che la maggior parte dei clienti attratti dal concetto di ‘americanità’ nei nostri ristoranti – quelli per cui stiamo lavorando ora, insomma – abbiano una conoscenza dell’inglese ad un livello inferiore al basic.”
“be’, dici che ‘cakes’ non lo capiscono? vabe’, dai, dal contesto…”
“sì, e tutto il discorso di stamane sull’immediatezza?”
“uhm. ‘biscuits’ può andare.”
“eh, sì, peccato che i biscotti non ci sono. muffin e ciambelle.”
“e poi, te prego: ‘coffee and biscuits’… nu, ci vuole una monosillaba: |cof-fee| |and-boh|. per una questione di suono. magari, anche assonante con il ‘-fee’ di ‘coffee’.”
“uhm. ’sweets’?”
“e cosa vorrebbe dire?”
“be’, dolci, no?”
“ehm… in che lingua, scusa?”
“nell’inglese delle persone che non sanno cosa voglia dire ‘cakes’.”
“in effetti, non fa una piega.”
“e poi, anche quelli che si trovano al livello ‘basic’, magari sanno che è sbagliato ma non ci fanno caso, e prendono il messaggio.”
“cazzo, grandioso.”
“uhm… e per quelli con un buon inglese?”
“quale fettaq del mercato coprono, quelli con un buon inglese?”

ecco, una cosa del genere. quindi: ci considerano ignoranti. ma non sentitevi offesi in nessun modo, ce lo meritiamo: giorni fa, in fila, per un orrendo caffè, ho visto un ragazzo sui vent’anni chiedere alla sua compagna: “allora, ci prendiamo anche uno sweet?”. e non era ironico.

ah, per la cronaca: non ho dormito neanche stanotte, come i più furbi avranno già intuito.

_______________
note:
1 è una mezza citazione. chi becca l’autore vince un link sulla sidebar. e, essendocene ora uno solo, non mi sembra male.

_____________EDIT_____________

per quelli che la sanno lunga, e che mi dicono che “sweet” è anche un sostantivo: ok, avete ragione ma, a meno che il merriam-webster dica cazzate, indica semplicemente “cibi ad altro contenuto di zuccheri”, o più specificamente: “caramelle”, “frutta candita”.
e ok, in British English vuol dire anche dessert. ma dessert, a sua volta, sempre in B.E. vuol dire – appunto – frutta zuccherata, o candita.

e ancora, per una certa persona in particolare: “synonimous” e “related words” non sono, appunto, sinonimi. “cat” e “pussy” sono sinonimi, “cat” e “sex” sono parole correlate.

(poi, si flamizzasse tra i commenti, in modo da aumentarmi le stats… no, su msn!)

gnè.gnè-gnè.

____________EDIT___________

pare che l’espressione reverse marketing non l’abbia inventata io. solo che, chi l’ha inventata, l’ha fatto per dare un nome accattivante a una strategia – ma neanche: ad un insieme di regole – di marketing che, in goni caso, sono piuttosto ovvie.


1 Commento finora
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Ahahahah, che cosa assurda proprio…

Commento di Eresia




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